Ci ha messo poco Diana Krall a riprendersi il suo posto di primadonna del jazz. Dopo due anni di sabbatico, speso a mettere al mondo due gemelli (Frank e Dexter) e a farli crescere almeno un po’, ha sfornato un album elegante e morbido come il velluto, dove con la sua voce calda spazia fra ballad classiche e un bel po’ di bossa nova accompagnata da un’orchestra lucidata dagli arrangiamenti sapienti di un maestro come Claus Ogerman.
Del resto, un disco non molto lontano per repertorio e gusto qualche anno fa l’aveva portata a un grande successo mondiale (parliamo di The look of love). Cos?, Diana ci ha riprovato e le cose le sono andate bene, in Italia appena uscito il nuovo disco (Quiet nights) ? finito ai primi posti dell’hit parade con una copertina ammiccante dove lei sorride pi? bionda che mai sfoggiando una linea perfetta,Diana canta in modo estremamente misurato, perfino pi? di prima, affontando pezzi come The boy from Ipanema (traduzione al femminile di The girl from Ipanema) o Quiet nights (ovvero il classico Corcovado), ma anche Where or when di Richard Rodgers, mentre il suo pianoforte distilla note discrete.
1. Where or When
2. Too Marvelous for Words
3. I’ve Grown Accustomed to Your Face
4. The Boy from Ipanema
5. Walk On By
6. You're My Thrill
7. Este Seu Olhar
8. So Nice
9. Quiet Nights
10. Guess I'll Hang My Tears Out to Dry
11. How Can You Mend a Broken Heart
12. Everytime We Say Goodbye